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La regola delle tre "i": informazione, ispirazione, intuizione

La Cristalloterapia è una pratica sapienziale e, in quanto tale, il sapere è rappresentato dalla pratica stessa o insieme di pratiche. Le pietre e i cristalli sono stati utilizzati fin dall’antichità a fini terapeutici da maestri, sciamani, santi, eruditi. La tradizione è principalmente orale e, solo in parte, scritta. Alcuni manuali, chiamati lapidari, sono stati tramandati e, grazie a queste testimonianze, si è potuti risalire ad alcune informazioni sull’uso di pietre specifiche per le malattie o per allontanare, dissipare energie negative.

La Cristalloterapia, così come la intendiamo oggi, è un lavoro assiduo sui chakra (centri energetici) che un allievo compie sotto la guida di un maestro con l’ausilio di pietre, cristalli, fossili.

La regola delle tre “i” è una sorta di mantra che l’allievo dovrà tener presente per progredire nella sua ricerca ed esperienza con la Cristalloterapia. Esaminiamo, ora, le tre “i”.

Informazione. L’allievo si informa sugli usi delle pietre attingendo alle informazioni trasmesse dal maestro, esperisce in prima persona l’effetto di determinate pietre e scambia con altri allievi le impressioni, sensazioni e percezioni ricevute.

Ispirazione. L’allievo svilupperà questo canale con la meditazione, il sogno e il sogno lucido. Le pratiche per l’ispirazione sono fondamentali per operare la guarigione a distanza scegliendo le pietre per comporre un mandala che rappresenti il pensiero di luce che l’operatore invia alla persona che necessita di aiuto.

Intuizione. Questo canale si sviluppa principalmente con l’utilizzo del pendolo radiestetico. L’Ing. Pietro Zampa è stato un iniziatore di rilievo in questa ricerca introducendo la radiestesia per primo in Italia. Il pendolo richiede pazienza, costanza, esercizio, fiducia.

Per operare con la Cristalloterapia non occorrono attivazioni. Tutti siamo già attivati, semmai occorre affidarsi al proprio maestro e gustarsi il percorso, non avere fretta di bruciare le tappe. La trasformazione interiore è lenta e graduale, e porta a un’immensa gioia e profondità di spirito.

 
Catia Formentini

 

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