icona email  info@catiaformentini.it      icona tel 340 9812922

Le virtù sante delle gemme

Padre Matteo La Grua ci illumina sul significato delle singole gemme nella Bibbia, in ebraico zilluim, o plenitudinesperfectiones, come sono chiamate in Esodo 25,7.
  1. Corniola. Significa amore, passione. Per Ruben fu folle passione che lo spinse ad unirsi alla concubina del padre e a profanare il talamo. Per Bartolomeo fu amore ardente per cui giunse a spogliarsi della sua pelle per Cristo.
  2. Topazio. Significa audacia ed animo imperterrito.
  3. Smeraldo. Indica giocondità e verginità. È la pietra di San Giovanni.
  4. Piropo o Carbunculus. Denota ardente carità.
  5. Zaffiro. Per il suo colore celeste designa quelli che con il corpo sono sulla terra e con la mente e il cuore in cielo.
  6. Diasproiaspide. Gemma finissima, antiquitatis gloriam retinens et semper virens". È la gemma di San Pietro, poiché è la prima pietra dell'Apocalisse, e significa fortezza nella fede.
  7. Giacinto. Indica il disprezzo delle cose terrene.
  8. Agata. È la pietra della socievolezza perché, sottolinea San Girolamo, associa diversi colori.
  9. Ametista. Significa umiltà e continenza.
  10. Crisolito. La pietra di San Matteo. Indica penitenza.
  11. Onice. Denota candore di mani e innocenza di vita.
  12. Berillo. La pietra si San Beniamino e San Tommaso. Indica prontezza ed eroismo.

"Cristo è Sardius perché ha fugato i timori e ha chiamato gli Apostoli. Cristo è Topatius perché ha irradiato il mondo con la sua ardente carità. Cristo è Smaragdus perché diletta la vista degli angeli e dei santi. Cristo è Carbunculus, perché è luce che illumina e riscalda il mondo. Cristo è Sapphirus perché è celeste la sua dottrina e la sua vita. Cristo è Jaspis perché è la pietra solidissima della Chiesa. Cristo è Hiacinthus perché mite e umile di cuore. Cristo è Achates perché è acre contro gli infedeli e gli empi. Cristo è Amethistus perché ci fa resistere al sonno e all'ebrietà e fuga ogni accidia. Cristo è Crisolito perché venne a chiamare i giusti e i peccatori. Cristo è Onice, perché bianche ha le mani e muove guerra ai vizi. Cristo è Beryllus perché in ogni prova, nella passione e sulla croce, rimane costante". (Cornelius a Lapide)